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Home2019-05-13T16:45:51+00:00

Perché io, perché noi.

Per la storia. Perché negli ultimi cinque anni Castel Volturno ha avuto la possibilità di risvegliarsi dal lungo sonno in cui era caduta, abbandonata al suo destino, incapace di reagire. Nel 2014 ha iniziato a immaginare se stessa diversa, viva, verde, azzurra, in pace: tutti insieme, cittadini e amministratori, abbiamo liberato la luce. Da allora ci siamo messi al lavoro, testa bassa a pedalare, più forti della lentezza della burocrazia fino ad arrivare agli obiettivi previsti: ridare credibilità all’Amministrazione cittadina, portare all’attenzione europea le esigenze del territorio, recuperare risorse per fare investimenti in opere e servizi. La missione è stata completata per molti progetti, sta per chiudersi per altri e per molti è appena iniziata. È sufficiente? No, non basta, bisogna fare di più e ancora.

Una città cambia, guarisce, se ha il tempo di farlo. Cinque anni sono pochi, ne servono almeno altri cinque per completare quanto già iniziato e spingere il piede sull’acceleratore per altri progetti, nuovi finanziamenti e investimenti, restituendo così, passo dopo passo, dignità al nostro territorio. Perché io, perché noi quindi? Perché la storia non va per tentativi, non va per occasioni, ma per scelte e decisioni. La scelta è ora chiudere il primo capitolo e iniziare il successivo. #JammAnnanz

Linee guida 2019-2024

Le linee guida di un progetto elettorale, quindi amministrativo, affondano nei valori personali, nella formazione culturale e nel merito di ciascuno. Avere a cuore il destino di Castel Volturno non basta infatti per prendersene cura.

  • Legalità, trasparenza, disinteresse personale.
    Un’Amministrazione che lavora per il benessere della Città. 

  • Competenza, talento, capacità.
    Non titoli accademici, ma sapere di cosa si parla e fa.
  • Gruppo, lealtà.
    Il senso di squadra, una piccola comunità che rappresenta una comunità più grande.

Chiunque può farne parte. Aderisci anche tu al progetto #LaNuovaStagione con Peppe Scialla Sindaco. Puoi aiutarci nella campagna elettorale, organizzare incontri con Peppe Scialla, fornirci suggerimenti e idee. Contattaci!

I punti programmatici

La percezione cambia se la città cambia. Grazie alle riforme approvate dall’Amministrazione uscente e ai finanziamenti nel settore Lavori Pubblici e Grandi Opere, nel brevissimo periodo l’immagine di Castel Volturno sarà stravolta. Non più solo degrado, incuria, ma una città che vive, investe, muta la propria pelle e fa un salto nel futuro. La luce del territorio passa per l’Oasi dei Variconi, per il Volturno, il sistema dei laghetti, i percorsi naturalistici, la vocazione cinematografica. I servizi integrati a queste realtà saranno l’anima della prossima Castel Volturno.

1. Demolizione delle villette di Bagnara (2 Maggio 2019) con successiva creazione di barriera artificiale sommersa contro l’erosione.
2. Rifacimento sistema fognario in località Destra Volturno e rifunzionalizzazione del depuratore.
3. Creazione di altre due isole ecologiche.
4. Telecamere per il controllo del territorio.
5. Riuso beni confiscati e creazione di centri di accoglienza per donne, minori e per la formazione professionale.

Per parlare di territorio, della Città nel suo complesso, elenchiamo i fatti. Non più promesse a venire, ma progetti finanziati, cantierati o in fase di appalto.

Un’azienda vive se fattura. Così un Comune. Senza riscuotere i tributi dovuti, nel pieno spirito di collaborazione dell’Ente con i cittadini, il Comune di Castel Volturno non avrà mai una propria autonomia finanziaria e quindi capacità di investire in servizi e opere. Lavoreremo pertanto per incrementare la percentuale di tributi riscossi, perseguendo la strada dell’incrocio dei dati a partire dagli immobili, così da ottimizzare il lavoro dell’ufficio urbanistico, dell’ufficio lavori pubblici, dei tributi e delle entrate, dell’ambiente e della polizia municipale. Non avere dati certi, e univoci, mette in difficoltà l’Ente. Con il Sistema Integrato Territoriale, riusciremo a incrementare il gettito e abbassare anno dopo anno i tributi locali.

La massiccia presenza di immigrati è un effetto del degrado. Col tempo tuttavia, senza interventi, ne è diventata concausa. L’unica via per ridurre il numero di extracomunitari presenti a Castel Volturno è disporre di risorse e misure speciali, avviare la ridistribuzione degli stessi tra i comuni campani o provvedere a una sanatoria sollevando Castel Volturno dal peso di un’altra città invisibile al proprio interno, compensando, intanto, la carenza di servizi di cui la città soffre. La Regione Campania, di suo, ha già approvato una legge ad hoc: dal proprio bilancio, ogni anno, verrà destinato un milione di euro a Castel Volturno per soddisfare i livelli minimi di servizi alla comunità. Ne occorrono altre: non smetteremo di insistere.

Il piano industriale: alla base del successo della raccolta differenziata c’è la pianificazione del servizio secondo le esigenze e la realtà del territorio. La gara d’appalto per l’assegnazione del servizio è purtroppo ancora ferma, e subiamo purtroppo il vecchio piano/contratto. Con l’aggiudicazione della nuova gara, il nuovo piano di servizio, assieme ai 2 milioni di attrezzature regionali arrivate, la percentuale della differenziata continuerà a salire. Le telecamere previste poi nel Protocollo d’Intesa funzioneranno da deterrente allo sversamento illegale. Le due nuove isole ecologiche già finanziate (una a Destra Volturno, l’altra in Via Domitiana) completeranno l’infrastruttura. Ma non basta: coinvolgeremo la comunità degli immigrati sul tema della differenziata.

Volturno Multiutility. Con la risoluzione giudiziaria del contenzioso verrà revocata la liquidazione della Volturno Multiutility che potrà finalmente ripartire con un bilancio sano e una mission industriale chiara: gestire l’intera rete idrica della Città. La stessa finalizzerà la riscossione di utenze morose o abusive per infine attivare altro oggetto sociale (cura del verde, gestione parcheggi), diventando il braccio operativo del Comune. Ne abbiamo bisogno. Implementeremo infine altri servizi in campo assistenziale e sanitario attraverso la Farmacia Comunale, un modello virtuoso di gestione pubblica.

La nostra più grande risorsa è il mare. E il mare è una porta, un volano. La balneabilità non basta, quello che occorre al litorale è un mare cristallino e un’offerta d’intrattenimento e servizi collegati al mare e al benessere naturalistico: sono queste le variabili che incidono oggi sulle scelte del turista. Su questo il cantiere è aperto, a partire dal Grande Progetto La Bandiera Blu del Litorale Domitio, in cui siamo coinvolti, che ha come obiettivo la riqualificazione ambientale della fascia costiera attraverso interventi e opere pubbliche come fogne, sistemi di depurazione, reti stradali. A questo si aggiungono la messa in sicurezza della discarica Sogeri in località Mazzafarro, per impedire la formazione e la fuoriuscita di percolato, l’elaborazione di un Piano di Assestamento Forestale per salvare la nostra Pineta dal parassita che l’ha attaccata. Una bella notizia infine: pochi giorni fa la Regione Campania ha finanziato un intervento di circa due milioni di euro per la creazione di un percorso ciclopedonale che va dai Regi Lagni ai Variconi. Una vera e propria litoranea ecologica che porterà benefici diretti alle attività commerciali della zona. Dobbiamo solo continuare a difendere questi investimenti orientati allo sviluppo economico attraverso la difesa delle risorse naturali.

L’adozione del PUC, già consegnato dall’Università di Salerno al Comune, aprirà la strada alla riqualificazione e al risanamento urbano di Castel Volturno e alla valorizzazione delle sue risorse naturali. La nuova Amministrazione si troverà un piano urbanistico già pronto, perfettamente coerente con le esigenze di sviluppo eco-sostenibile del territorio, redatto secondo il principio per cui sono le risorse naturali a muovere e far crescere il benessere economico della nostra comunità. Il grosso del lavoro è stato già fatto, ci sono voluti cinque anni: non possiamo sprecare altro tempo. È urgente procedere infatti con l’approvazione definitiva e l’attuazione dettagliata: per questo è fondamentale che vi sia continuità amministrativa. Il PUC è per tutti, attendere altri cinque anni, significa rimandarne l’approvazione all’Amministrazione successiva ancora. Ne vale la pena?

Cambiare il territorio è possibile. Si può fare, con un po’ di pazienza, ma si può. La conferma sono i tanti finanziamenti ottenuti dall’Amministrazione uscente che via via stanno dando un aspetto e un’aria diversa a Castel Volturno. Molti progetti sono ormai pronti per l’inizio dei lavori o per la consegna: il nuovo Cimitero, ristrutturato e finalmente degno della sua sacralità; la tensostruttura nei pressi della palestra comunale, in consegna, la banchina fluviale che va dal ponte al Castello con punto di sbarco, finanziata e in partenza per la gara, la riqualificazione del ponte sul Volturno, piani per l’edilizia scolastica, il Centro di aggregazione nella Pineta, e tanto altro ancora. È bastato lavorare, partecipare ai bandi, vincerli, e farsi finanziare le opere: noi vogliamo continuare. Un passo alla volta, una strada per volta, Castel Volturno, rinascerà. Un punto poi in particolare: Pinetamare. Lavoreremo perché ciò che è annoverabile come bene pubblico, diventi bene pubblico.

L’obiettivo del prossimo quinquennio è offrire tutti gli strumenti necessari per consentire ad ampie fette della popolazione di fuoriuscire dalla condizione di esclusione sociale: supporto delle categorie vulnerabili (anziani, donne e minori), azioni di contrasto alla dispersione scolastica, promozione di percorsi di orientamento al lavoro, attivazione di laboratori artigianali ed artistici, promozione di attività sportive, rafforzamento dei servizi di mediazione interculturale. Istituiremo una sezione musicale in ogni scuola secondaria di primo grado del territorio per dare a tutti la possibilità di coltivare la musica fino a farne un mestiere. Istituiremo Tavolo Permanente per l’Arte e la Cultura con il coinvolgimento del nostro Museo Internazionale d’Arte Contemporanea. Daremo vita al Festival “Un Fiume di Libri”, un rassegna annuale di lettura e poesia.

PROGRAMMA COMPLETO

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Notizie dalla campagna elettorale

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