Obiettivi, non un classico programma

Il programma amministrativo  potrà dirsi concretamente realizzato soltanto se tutti i cittadini saranno coinvolti. La Casa comunale sarà la casa di tutti e sarà sempre aperta al confronto, alle idee, alle iniziative. Ognuno di noi dovrà essere gli occhi, le orecchie, la bocca, le gambe e le braccia di Castel Volturno.

In concomitanza alla realizzazione del programma, occorre necessariamente accendere i riflettori sulle tante cose positive del territorio e far capire che Castel Volturno, nonostante i suoi straordinari problemi, è un paese meraviglioso in cui è possibile vivere con dignità e orgoglio. La nuova amministrazione nel giro di pochi mesi darà segnali forti per la lotta all’illegalità diffusa. Castel Volturno dovrà arrivare ogni giorno alla ribalta nazionale per la presenza di un Sindaco coraggioso e determinato che, supportato dalla sua squadra di governo e dal consenso dei cittadini, ha deciso di cambiare il volto al paese. Occorre un impegno quotidiano dell’Amministrazione che ci dovrà necessariamente vedere presenti in ogni parte del territorio per ascoltare e risolvere le mille difficoltà dei cittadini.

I castellani dovranno essere i protagonisti della nuova stagione di riscatto morale, civile, ambientale, urbano ed economico dei prossimi cinque anni. Lo dobbiamo fare. Basta solo crederci.

Intanto, buona lettura.

Nota: Il programma qui riportato è nella versione estesa.

Indice

1 – Immagine della Città

2 – Controllo del Territorio, Risanamento Ambientale, Protocollo d’Intesa

3 – Finanza, Imposte, Tributi, Contributo di Bonifica, Autonomia finanziaria

4 – Immigrazione

5 – Ciclo dei Rifiuti, Ambiente

6 – Partecipate, Enti Strumentali, Consorzi

7 – Turismo, Risorse Naturali, Sviluppo Economico

8 – Programmazione Urbanistica, Territorio

9 – Opere pubbliche e Rigenerazione Urbana

10 – Cultura e Inclusione sociale

Conclusioni

1. Immagine della Città

L’immagine di un territorio e la sua percezione all’esterno sono fondamentali il suo rilancio. Prima dell’attuale Amministrazione, Castel Volturno non aveva una buona reputazione. Certo, oggi non è percepita come la Rimini del Sud, come spesso dice qualcuno, ma non è nemmeno quella di cinque anni fa. Prima bastava citarla per evocare la Terra dei Fuochi, la camorra, la droga, la prostituzione e, soprattutto, l’inaffidabilità degli amministratori che, nelle ultime consiliature, non hanno mai completato i cinque anni di governo, qualche volta mandati a casa dal Presidente della Repubblica per collusioni con la camorra. L’Amministrazione uscente ha ridato credibilità all’intero territorio, governandolo senza crisi per cinque anni interi: un record! La formula “Castel Volturno = Camorra” non è più matematica. Siamo riusciti, anche con scelte coraggiose e provocatorie, a dare un’immagine nuova di Castel Volturno. Lo hanno capito soprattutto le Istituzioni sovracomunali, gli imprenditori e tanti cittadini che hanno riconosciuto la legalità e la trasparenza della compagine amministrativa. Restano le grandi criticità legate essenzialmente al degrado ambientale ed urbano, all’emergenza sociale dei tanti nuclei familiari meno abbienti, alla sempre maggiore frequenza dei reati contro il patrimonio privato e alla mancanza di un diffuso senso di comunità e di appartenenza al territorio. Toccherà a noi eliminare tali criticità ma nessuno può farcela da solo!

2019 

Sarà mio compito continuare a ridare dignità a Castel Volturno proseguendo il percorso di risanamento e associando il nome della nostra città ai tanti elementi positivi: al cinema, alla musica, alla cucina, ai percorsi naturalistici, alla pineta, all’Oasi dei Variconi, al sistema dei laghetti, al fiume Volturno e al nostro mare. Questi elementi non sono stati elencati a caso. I tanti finanziamenti ottenuti nei settori in cui sono stato delegato (Lavori Pubblici e Grandi Opere, Sviluppo Economico, Bilancio, Masterplan Litorale domitio-flegreo, Protocollo d’Intesa per il risanamento di Castel Volturno) riguardano, come vedremo di seguito, progetti di opere pubbliche e di inclusione sociale che già nel brevissimo periodo contribuiranno a creare un’immagine completamente rinnovata di Castel Volturno e, finalmente, un’identità castellana.

Un’identità che diffonderemo in Italia ed in Europa attraverso gemellaggi con altre città dell’Unione (sono attività di promozione finanziate direttamente dall’UE), con iniziative attraverso le Camere di Commercio Italiane all’Estero e con la partecipazione alle Borse del Turismo. Dobbiamo moltiplicare i punti di contatto tra il nostro territorio e la vastissima platea di consumatori ed investitori da cui possiamo trarre beneficio.

2024
Obiettivo 2

2. Controllo del Territorio, Risanamento ambientale, Protocollo d’Intesa

Il controllo del territorio e il suo risanamento sono una priorità assoluta. L’assenza di controllo genera i principali problemi che caratterizzano questa città: lo sversamento illegale dei rifiuti di ogni genere, la presenza eccessiva di extracomunitari irregolari, la microcriminalità diffusa e la possibilità di compiere ogni attività illecita in assoluta libertà. Durante questa campagna elettorale, ne sentirete di tutti i colori: espulsioni di massa, invio dei militari, rastrellamenti e deportazioni e tutto l’armamentario demagogico di chi il problema non vuole risolverlo ma solo utilizzarlo per mera speculazione elettorale. Se questi provvedimenti fossero fattibili, tra l’altro, spetterebbero al Governo e non al Sindaco. Il problema, invece, va affrontato e risolto con gli unici strumenti possibili: la riqualificazione urbana, il recupero ambientale, il rilancio del mare di Castel Volturno e di tutte le altre risorse naturalistiche. Solo così tornerà la voglia di rivivere Castel Volturno e, quindi, di riappropriarsi dei propri immobili e dei propri spazi vitali.

Proprio in tale direzione, molto è stato già programmato e fatto: è stato emanato nel 2017 – dopo tanti incontri “romani”, audizioni e interogazioni parlamentari –  un decreto legge ad hoc detto Decreto Mezzogiorno (D.L. n. 91/2017), che ha istituito un Commissario Straordinario di Governo per l’area di Castel Volturno con il compito specifico di elaborare un piano di risanamento del nostro territorio. A febbraio 2018, in conformità a tale piano è stato elaborato e sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra Comune, Regione Campania,  Ministero dell’Interno e Commissario Straordinario di Governo, mediante il quale, riconosciuta la straordinarietà del nostro territorio, sono stati finanziati progetti di risanamento urbano, ambientale, sociale e di pubblica sicurezza per un valore complessivo di 22 milioni di euro. Ho contribuito personalmente alla stesura del Protocollo d’Intesa che prevede i seguenti interventi:

  1. Abbattimento di immobili abusivi e fatiscenti e relativa bonifica delle aree;
  2. Scogliere per il contrasto all’erosione della costa;
  3. Rifacimento e rifunzionalizzazione delle fogne e del depuratore in loc. Bagnara e Destra Volturno;
  4. Realizzazione di due nuove isole ecologiche;
  5. Videosorveglianza su tutto il territorio;
  6. Ristrutturazione e riuso dei beni confiscati;
  7. Interventi volti a favorire l’inclusione sociale delle fasce disagiate (laboratori artigianali, linguistici, informatici, corsi di formazione professionale, promozione attività sportive, azioni di contrasto alla dispersione scolastica, rafforzamento dei servizi sociali).

2019 

Pochi giorni fa (2 Maggio), è stato avviato il primo intervento con la demolizione dei ruderi1 sulla spiaggia di Bagnara (ne verranno eseguite delle altre sul resto del territorio). Una piaga di Castel Volturno, la peggiore, conosciuta in tutto il mondo (provate a scrivere Castel Volturno su Google e visionate la sezione foto!), verrà finalmente sanata e un intero tratto di spiaggia libera verrà restituito alla collettività. Non avrebbe senso, però, abbattere i ruderi sulla spiaggia senza far seguire a ciò la protezione della costa dall’erosione inarrestabile del mare. Ecco perché abbiamo chiesto ed ottenuto un cospicuo finanziamento (8 milioni di euro) per la creazione di una barriera che possa proteggere la costa.

Col rifacimento del sistema fognario di tutta la parte del territorio a destra del Volturno e la rifunzionalizzazione del depuratore, verrà risolto il gravissimo problema del sistema depurativo delle acque reflue compromesso da una rete fatiscente, infiltrata da acqua di falda salmastra e corrosiva, nonché il dissesto delle strade ad esso collegato.

La raccolta dei rifiuti soffre la presenza di una sola isola ecologica: data la vastità del territorio (oltre 72 km2), ogni navetta, dal punto di raccolta al centro di conferimento, impiega tantissimo tempo. Ciò comporta costi enormi ed un servizio poco efficiente. Altre due isole ecologiche, pertanto, ridurranno i tempi di “scarico” della frazione raccolta. Inoltre, per i cittadini, sarà più semplice e immediato depositare i rifiuti ingombranti, incentivando in tal modo il corretto smaltimento e disincentivando l’abbandono indiscriminato.

Per il controllo del territorio, nel Protocollo d’Intesa sono previste telecamere in ogni località ed in ogni punto di accesso al nostro territorio. Si tratta di sistemi di videosorveglianza intelligenti e moderni, collegati alle centrali della Polizia di Stato e della Polizia Municipale. Si contrasteranno, così, i frequentissimi furti in abitazione (con la vandalizzazione delle seconde case), lo sversamento selvaggio di rifiuti e le tante attività illecite che oggi si consumano alla luce del sole.

Un cospicuo finanziamento è previsto per il riuso dei beni confiscati – diffusi su tutto il territorio – che si trasformeranno in centri di aggregazione sociale e culturale, centri per il contrasto a fenomeni di violenza di genere e di marginalizzazione sociale (accoglienza di donne vittime di violenza, minori non accompagnati e separati dai nuclei familiari), centri per attività di recupero scolastico e per la formazione professionale. Solo così potremo fornire gli strumenti per una reale prospettiva di inserimento lavorativo.

Sebbene tale percorso di risanamento abbia visto la luce sotto il precedente Governo, abbiamo già raggiunto intese con l’attuale Ministro dell’Interno per proseguire, con il nostro supporto progettuale, lungo il percorso già tracciato.

2024

1 I ruderi di Bagnara, oggi sulla battigia, venti anni fa, seppur abusivi, distavano circa duecento metri dalla linea di costa.

Obiettivo 3

3. Finanza, Imposte, Tributi, Contributo di Bonifica, Autonomia finanziaria

Ho ricoperto l’incarico di Assessore in questi settori, dove davvero tanto è stato fatto. La percentuale di riscossione delle tasse e delle imposte, grazie in particolare all’internalizzazione e alla formazione di specifiche figure professionali, è aumentata notevolmente (dal 9% annuo ad oltre il 40%), consentendo così all’Ente di acquisire le risorse finanziarie che compensano i tagli dei trasferimenti dal Governo centrale. Ciò che lo Stato trasferisce al Comune nel corso degli anni è così gradualmente, ma inesorabilmente, diminuito:

TRASFERIMENTI NETTI ERARIALI DALLO STATO AL COMUNE

2012      € 4.942.374,43
2013      € 2.905.417,57
2014      € 2.264.172,50
2015      € 1.256.958,55
2016      € 1.386.584,00
2017      € 1.093.088,69
2018      €   988.000,19
2019      €   988.000,19

Per comprendere gli effetti del nostro lavoro dobbiamo ricordare che le nostre spese minime – costanti dal 2012 al 2018 – ammontano a circa 20 milioni di euro. Di questa cifra, lo Stato nel 2012 ce ne trasferiva quasi 5 milioni, cioè il 25% del totale. Nel 2018, invece, lo Stato ce ne trasferisce poco meno di 1 milione, cioè il 5% soltanto! La quasi totalità delle spese comunali sono dovute alle spese correnti (necessarie) e questo è un macigno pesantissimo che frena fortemente l’azione dell’Amministrazione. Tra queste, quasi il 20% è assorbito dalle spese per il personale, il 70% dai servizi essenziali (servizio raccolta rifiuti, energia elettrica per gli stabili comunali e la pubblica illuminazione, manutenzione scuole, rette per i minori nelle case-famiglia, ecc.) e il resto dagli interessi passivi e l’acquisto di beni e servizi per il funzionamento dell’Ente. La già precaria situazione finanziaria, tra l’altro, è stata aggravata dalla restituzione del finanziamento ricevuto dallo Stato per ripianare il debito derivante dal dissesto finanziario del 2011: un debito di oltre 57 milioni di euro accumulato dalle precedenti amministrazioni, che anche l’Amministrazione uscente ha dovuto rimborsare secondo un piano di ammortamento pluriennale. Tale rimborso, è stato finanziato, inevitabilmente, con ulteriori tagli di spesa.

Tutto ciò che incassiamo, in pratica, lo spendiamo soltanto per acquistare quanto strettamente necessario al funzionamento dell’Ente e per l’erogazione minima dei servizi essenziali. Tuttavia, per assicurare un futuro dignitoso al nostro territorio, occorre puntare fortemente sugli investimenti in opere pubbliche (strade, viadotti, impianti idrici e fognari, arredo urbano, percorsi turistici, infrastrutture portuali, impianti sportivi, interventi di efficientamento energetico, altro). Orbene, non essendoci la possibilità di coprire le cosiddette spese di investimento con le casse comunali, ci siamo già fatti finanziare numerosi progetti infrastrutturali con fondi regionali, statali ed europei. Il lasso di tempo che intercorre tra l’ottenimento del finanziamento e la realizzazione dell’opera, molte volte supera il quinquennio del singolo mandato elettorale. L’Amministrazione uscente ha fatto il massimo possibile, riuscendo ad ottenere finanziamenti che mai nessuno aveva avuto prima in un’unica consiliatura: circa 40 milioni di euro! Ora, per non compromettere o distrarre i fondi pubblici ottenuti e vanificare, così, ogni possibilità di risanamento e rilancio territoriale, serve assolutamente garantire la continuità amministrativa di chi ha già dimostrato, negli ultimi 5 anni, di amministrare bene e di farlo nella trasparenza e nella legalità.

Un altro importante risultato ottenuto dall’Amministrazione uscente, che produrrà benefici nel futuro in termini di risorse aggiuntive nel bilancio comunale, è il provvedimento straordinario della Regione Campania (L.R. 29 Dicembre 2018, n. 58 “Interventi perequativi ambientali per il Comune di Castel Volturno”) che “eroga annualmente la somma di euro 1.000.000,00 per garantire il soddisfacimento del fabbisogno standard nei LEP (Livelli Essenziali di Prestazioni), nelle loro funzioni fondamentali, da parte del Comune di Castel Volturno”. Grazie al lavoro dell’Amministrazione uscente e al funzionamento efficace della filiera istituzionale del PD, si è riusciti ad avere – per la prima volta nella storia di questo Comune – un finanziamento diretto in risorse immediatamente disponibili nelle casse dell’ente. Potremo, così, spendere di più, per esempio, per le manutenzioni, per i servizi sociali e la lotta alla povertà, per la sicurezza degli edifici pubblici (con particolare attenzione alle scuole), per la promozione e il marketing territoriale. Con queste risorse straordinarie, andremo a ripristinare un servizio essenziale che il comune ha abolito fin dal 2012: il trasporto pubblico scolastico su tutto il territorio!

Sul fronte della riduzione della pressione fiscale locale, inoltre,  dopo anni di lavoro, rivendicazioni e negoziazioni, sono riuscito a far abolire, per quasi tutto il territorio castellano, l’odioso contributo al Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno. Da quest’anno, il 90% dei cittadini non pagherà più questo balzello sui fabbricati.

2019 

La prossima Amministrazione continuerà ad incrementare la percentuale di riscossione – soprattutto attraverso la lotta all’evasione – per dare maggiore autonomia finanziaria e capacità di spesa all’Ente. Per farlo, occorre dotarsi di un “inventario fisico” degli immobili esistenti dato che la maggior parte del gettito fiscale ha come elemento cardine proprio il singolo immobile (si pensi all’IMU e alla TARI). I dati fino ad oggi disponibili sono soltanto cartacei o rinvenibili presso banche dati (il cui grado di affidabilità è sempre approssimativo). Ciò limita enormemente l’efficacia e l’efficienza dei servizi comunali, rendendo vano ogni serio e reale tentativo di risanamento territoriale. A ciò si aggiunge che nella maggior parte dei casi ogni ufficio o servizio ragiona secondo una propria metodologia e proprie finalità (i cd. compartimenti stagni) senza alcun interscambio di dati ed informazioni con altri uffici che, troppo spesso, realizzano ulteriori attività per reperire gli stessi dati e/o le stesse informazioni già acquisite. È facilmente intuibile lo spreco di tempo e di risorse preziose causato da tale ridondanza. La mancanza, dunque, di una banca dati unica e di una metodologia condivisa (Sistema Integrato Territoriale) è la questione da affrontare. Per il Comune di Castel Volturno tale questione è tanto urgente quanto gravi sono stati gli effetti della mancanza di controllo del territorio sul piano urbanistico, sociale, ambientale e, soprattutto, su quello della capacità tributaria dell’Ente. In maniera succinta, è necessario:

  1. Effettuare una ripresa aerofotogrammetrica con sensore digitale a grande formato;
  2. Realizzazione di cartografia numerica alla scala 1:1.000;
  3. Realizzazione di un Data Base Territoriale Comunale con il contenuto di tutti gli attributi degli edifici rappresentati, delle particelle catastali e delle UIU (Unità Immobiliare Urbana) presenti negli edifici ed infine tutte le informazioni relative agli archivi tributari ed all’anagrafe civile, infine la numerazione civica e la toponomastica di riferimento;
  4. Verificare l’effettiva dimensione degli edifici e la loro destinazione produttiva;
  5. Verificare che ogni singola Unità Immobiliare elencata nel catasto fabbricati e nel catasto terreni corrisponda a quanto effettivamente presente nella realtà;
  6. Verificare che ogni singolo fabbricato presente nell’inventario immobiliare che si realizzerà, sia presente nei Catasti Terreni e Fabbricati e che le superfici rilevate corrispondano a quanto accatastato;
  7. Verificare quali sono le differenze fra quanto rilevato e misurato direttamente, e che questo corrisponda a quanto accatastato e denunciato nelle anagrafi tributarie;
  8. Assegnare ad ogni edifico ed unità immobiliare il numero civico presente nella realtà, verificandone l’effettiva utilizzazione ed occupazione.

Bisogna invertire il punto di osservazione rendendo l’immobile il riferimento di tutte le altre informazioni (catasto, proprietà, occupanti, indirizzi, destinazioni d’uso, tributi, ecc.). I benefici si ripercuoteranno anche sulle attività dell’ufficio urbanistico, dei lavori pubblici e manutentivi, dei tributi minori e delle altre entrate patrimoniali, dell’ambiente e della Polizia Municipale provocando un generale incremento delle entrate.

2024
Obiettivo 4

4. Immigrazione

La presenza eccessiva degli immigrati rappresenta una pressione sociale ed economica insostenibile per l’Ente (tra iscritti all’anagrafe e non censibili, rappresentano circa il 47% della popolazione). Con questi numeri – quasi 20.0002 – ogni politica di integrazione risulta fallimentare, soprattutto se la maggior parte di essi sono irregolari. Pensare ad una politica repressiva attraverso i rimpatri o le espulsioni è pura demagogia. Chi racconta che a Castel Volturno sono possibili i rimpatri è chiaramente un bugiardo. L’attuale Ministro dell’Interno, il Sen. Salvini, prima delle elezioni di Marzo 2018, è stato per ben due volte a Castel Volturno, quando ha promesso appunto un censimento degli immigrati, le espulsioni e altre misure di controllo del territorio. È trascorso un anno dal suo incarico e a Castel Volturno non è più venuto… e difficilmente verrà. La sfida rappresentata dalla “questione immigrazione” a Castel Volturno non si può affrontare con i selfie!

2019 

Occorre premettere che la presenza massiccia di immigrati a Castel Volturno, come abbiamo sempre affermato in questi anni, è l’effetto e non la causa del degrado, sebbene un numero così spropositato crei fisiologicamente un degrado diffuso, anche solo per le condizioni igienico-sanitarie in cui spesso sono costretti a vivere. Inoltre, la scarsissima possibilità di sensibilizzare le comunità immigrate ad un corretto smaltimento dei rifiuti, vanifica gli sforzi messi in campo per l’eliminazione dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti urbani e assimilati. Un sensibile decremento della pressione esercitata dai migranti può avvenire solo ed esclusivamente, come già evidenziato, nel lungo periodo attraverso il miglioramento della qualità della vita, del contesto urbano e ambientale e della fruizione delle risorse naturali che attireranno gli originali proprietari delle seconde case. Proprio questi ultimi, sono coloro che mettono a disposizione i vani, spesso igienicamente inabitabili, ai tanti immigrati irregolari. In attesa degli effetti della politica regionale sul disinquinamento del mare (200 milioni di euro per i depuratori) e in genere sulla costa casertana, occorre proporre con forza al Governo Centrale un atto di responsabilità volto al rilascio di un titolo in sanatoria a tutti gli immigrati presenti ad un dato periodo a Castel Volturno. Tale titolo permetterà ai migranti di spostarsi sul resto del territorio nazionale affrancandosi da una condizione di irregolarità che li ha tenuti storicamente ”segregati” nell’anonimato delle periferie castellane.

2024

2 A Castel Volturno uno studio induttivo fatto dall’Amministrazione Comunale attraverso la produzione giornaliera di rifiuti mostra che sul territorio vivono oltre 15.000 immigrati non iscritti all’anagrafe.

Obiettivo 5

5. Ciclo dei Rifiuti, Ambiente

L’ambiente è senza ombra di dubbio il settore più critico per le ragioni che tutti conoscono: elevata estensione del territorio, la presenza massiccia di immigrati non regolari, inciviltà diffusa, mancato controllo territoriale. Il dispiacere più grande dell’Amministrazione uscente, in questo settore, è stato non avere, per la lunghezza delle procedure burocratiche, un proprio piano di servizio per la raccolta dei rifiuti. Il servizio ad oggi in vigore, inadeguato per uomini, mezzi e programmazione rispetto alla conformazione urbana della nostra Città, è ancora quello sottoscritto dall’Amministrazione Scalzone del 2010! Incredibile ma vero! Nonostante un nuovo piano sia stato già presentato alla SUA (Stazione Unica Appaltante3) nel lontano ottobre 2016, il nuovo servizio, dopo ormai due anni e mezzo, non è stato ancora affidato. Il nuovo servizio avrebbe di certo migliorato la raccolta dei rifiuti, il decoro urbano e, in generale, l’igiene del territorio. Eppure, nonostante i tanti ostacoli, con la semplice ma costante campagna di informazione e sensibilizzazione, la percentuale di raccolta differenziata è passata dall’8% del 2014 a quasi il 40% di marzo 2019. Un salto incredibile, unico in Italia, tant’è che il Sindaco Dimitri Russo ha ricevuto un riconoscimento nazionale (menzione speciale) da Legambiente.

Centinaia sono stati i terreni puliti e recintati a seguito di ordinanza sindacale. Diversi parchi e villette comunali sono stati riqualificati. Gli operatori della società regionale Campania Ambiente e Servizi, grazie ad una convenzione sottoscritta nel 2014, hanno raccolto e differenziato – e continueranno a farlo – quintali di rifiuti di ogni genere sparsi sul territorio e nelle zone più pregiate (Pineta e Oasi dei Variconi). Gli stessi in questi giorni stanno raccogliendo i rifiuti spiaggiati alla foce del Volturno e riqualificando i capanni e i percorsi all’interno dei Variconi. Dalla Regione Campania l’Amministrazione Russo ha ottenuto un cospicuo finanziamento (secondo solo a Napoli tra i comuni della regione), pari a circa due milioni di euro di attrezzature e ben 70 operai, per incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Tantissimo è stato fatto ed è innegabile che il territorio è migliorato dal punto di vista del decoro urbano e dell’ambiente ma occorre fare ancora tanto.

2019 

Con il nuovo piano di servizio della raccolta dei rifiuti (prima o poi la gara dovrà essere aggiudicata!) e l’implementazione delle attrezzature regionali, la percentuale della differenziata continuerà a salire e con essa miglioreranno il decoro urbano e la pulizia del territorio. Le telecamere previste nel Protocollo d’Intesa funzioneranno da deterrente allo sversamento illecito. Fondamentale la creazione di due nuove isole ecologiche già finanziate (una a Destra Volturno, l’altra in Via Domitiana di fronte all’ex hotel Boomerang) previste, come già detto, nel Protocollo d’Intesa. Ovviamente queste misure aggiuntive non saranno sufficienti a tenere il territorio completamente pulito e decoroso se non ci sarà una svolta civile che aiuti ad arginare il comportamento di tanti cittadini che si liberano dei rifiuti in modo illegale. Occorre continuare la campagna “culturale”, soprattutto nelle scuole primarie e secondarie presenti sul territorio, coinvolgendo insegnati ed alunni. Occorre, inoltre, coinvolgere la comunità degli immigrati sul tema della differenziata: un’impresa titanica che prima o poi dovrà avere un punto di inizio, anche se si tratta solo di avere degli interlocutori (es. rappresentanti religiosi delle varie etnie) con cui iniziare finalmente un rapporto di collaborazione per il bene comune. L’aumento della differenziata, come già è avvenuto nel corso degli anni precedenti, ridurrà ancor più la bolletta della TARI4 (Tassa sui Rifiuti) che ad oggi è, tuttavia, di gran lunga inferiore rispetto a quella dei comuni limitrofi (Mondragone e Giugliano in Campania), nonostante questi siano territori più gestibili e controllabili.

Tuttavia, sul fronte del miglioramento dell’efficienza del ciclo dei rifiuti, grazie alle economie (ribasso) per circa 3 milioni di euro della gara per la messa in sicurezza della discarica SO.GE.RI. in località Mazzafarro, e quindi già disponibili per il nostro Comune, verranno realizzati degli impianti che consentiranno un ulteriore balzo in avanti nelle percentuali di raccolta differenziata e, più in generale, nell’ambito dell’igiene e del decoro urbano: un impianto di vagliatura dei rifiuti e altre 2 isole ecologiche agli estremi meridionali e settentrionali del nostro territorio.

Infine, al fine di risolvere il problema cronico dell’inquinamento derivante dai reflui zootecnici della filiera bufalina – che oggi inquinano le falde acquifere e il nostro mare attraverso i canali di bonifica – verrà realizzato un impianto di produzione di biometano che smaltirà le biomasse prodotte dalle deiezioni bufaline.

2024

3 Organismo presente presso il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di Caserta che per legge fa le gare di appalto.

4 Nel 2019, rispetto all’anno precedente, la TARI è diminuita in media del 6% ed è attualmente, in media, il 35% meno costosa rispetto ai Comuni di Mondragone e Giugliano in Campania.

Obiettivo 6

6. Partecipate, Enti Strumentali, Consorzi

L’Amministrazione uscente ha razionalizzato le partecipazioni uscendo nel corso degli ultimi anni dalle società e dagli organismi perfettamente inutili. Le uniche partecipazioni restano nella Volturno Multiutility5 S.p.A. (al 100%) e nel Consorzio CISS (al 4%). La prima gestisce il ciclo idrico integrato (acqua potabile e depurazione) sul territorio di Castel Volturno, il secondo le farmacie comunali nelle province di Napoli, Caserta e Avellino attraverso la Inco.Fama S.p.A. La Volturno Multiutility nel 2014 vedeva la presenza di un privato nel capitale sociale (49%) e un contenzioso milionario per un aleatorio credito verso il Comune postato in bilancio, approvato dai vari Consigli di amministrazione6 e dai vari Sindaci, ma mai riconosciuto dagli uffici comunali di ragioneria. L’Amministrazione uscente, convinta che la risorsa idrica vada gestita dal pubblico e senza fini lucrativi, appena insediatasi, ha estromesso il privato e reso il capitale interamente pubblico; successivamente ha consegnato alla società l’intera rete idrica del territorio e avviato un percorso transattivo davanti al giudice per una conciliazione che faccia finalmente chiarezza nei conti della società, tuteli i posti di lavoro, i livelli dei servizi al cittadino. Il CISS è invece un consorzio pubblico costituito da ventiquattro comuni che gestisce, tramite una società altamente performante (Inco.Farma7 S.p.A.) ben 24 farmacie comunali, tra cui anche quella di Castel Volturno, tutte in attivo. Il Comune di Castel Volturno, membro del consorzio, non ha mai speso un euro (cosa che avviene di norma per le farmacie comunali), e a tutt’oggi riceve circa 10.000,00 € all’anno dallo stesso, in voucher farmaceutici (erogati dai Servizi Sociali dell’Ente alle famiglie bisognose) e in servizi sociali aggiuntivi.

2019 

La risoluzione giudiziaria del contenzioso consentirà la revoca dello stato di liquidazione, l’approvazione dei bilanci e il perseguimento dell’equilibrio equilibrio economico-finanziario. In attesa che entrino in funzione i distretti provinciali dell’EIC (Ente Idrico Campano), la Volturno Multiutility S.p.A. proseguirà nella gestione di tutta la rete idrica del territorio (con la contrattualizzazione di nuove utenze e il recupero delle utenze abusive o morose). Inoltre, la Società si occuperà anche di effettuare ulteriori servizi pubblici come, ad es., la cura del verde pubblico, la gestione di parcheggi a pagamento e delle installazioni pubblicitarie. È stata, inoltre, individuata, in prossimità del Centro storico, un’area pubblica da destinare a sede della medesima società, che attualmente spende oltre 25.000,00 € all’anno per l’affitto dell’immobile in cui si trova. Per quanto concerne il CISS, la futura Amministrazione continuerà a restare nel consorzio da cui ogni anno incassa il dividendo8. A breve, inoltre, verrà aperta la nuova sede della Farmacia Comunale, nel ristrutturato ex “palazzo Grimaldi”, che ha di fatto riqualificato e recuperato un’intera area abbandonata e fatiscente, consacrata nel passato allo spaccio a cielo aperto di sostanze stupefacenti. In questa nuova sede, verranno allestiti laboratori per consentire l’erogazione di nuovi e più ampi servizi sanitari e assistenziali.

2024

5 La Volturno Multiutility dalla sua nascita (2001) e sino a luglio 2017 ha gestito solo una parte della rete idrica del territorio. Il resto della rete idrica era gestito dal Consorzio Idrico Terra di Lavoro.

6 Fino al 2014 il Consiglio di Amministrazione della Volturno Multiutility era composto da esponenti politici (di solito i candidati non eletti) e la sua Presidenza era una delle tante poltrone messe sul tavolo per far quadrare i conti secondo il manuale Cencelli. Con il Sindaco Russo la presidenza, invece, è stata assegnata con oggettivi criteri meritocratici, anche con procedura di selezione a evidenza pubblica.

7 Il Presidente della società, dal 2015, è Dimitri Russo.

8 Nel 2019 la quota per il comune del CISS, e quindi anche per Castel Volturno, sarà di 11.000,00 €.

Obiettivo 7

7. Turismo, Risorse Naturali, Sviluppo Economico

Il mare è la risorsa naturale più importante, l’unica capace di riscattare il territorio. La sola destagionalizzazione del turismo balneare, sebbene abbia offerto, soprattutto in alcune località, come Marina di Varcaturo, opportunità di svago a coloro che visitano la nostra città, non ha creato un flusso di presenze continuate nel tempo in grado di sostenere l’economia del territorio in maniera stabile. Resta fondamentale la depurazione delle acque (tutte provenienti da monte del nostro territorio), che renda finalmente l’acqua del mare cristallina e non contaminata. Solo così si può ridare valore alle decine di migliaia di case abbandonate. Fino a quando Castel Volturno sarà soltanto il bacino di decantazione delle fasce di disagio sociale provenienti dall’hinterland napoletano e aversano, al pari di quella generata dalla presenza incontrollata di moltissimi immigrati, ogni prospettiva di sviluppo locale sarà irrealizzabile. Per invertire il fenomeno, occorrono interventi sistematici nel settore della depurazione e bonifica delle acque e dei terreni che rappresentano la base di partenza di un turismo di qualità. Tali interventi dovranno rimuovere le cause, tutte esterne al nostro territorio, e pertanto dovranno essere attuati da parte delle istituzioni sovracomunali: il Comune di Castel Volturno dovrà essere compensato per il disagio (quando non è disastro) subito. La Regione Campania ha già previsto il Grande Progetto “Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni”, consistente nella realizzazione di interventi, pari a un totale di 200 milioni di euro, rivolti principalmente al disinquinamento dei Regi Lagni e del litorale immediatamente a nord di Napoli fino al Litorale Domitio, riducendo quanto più possibile la fonte dell’inquinamento. Il Grande Progetto comprende interventi sul depuratore alla foce dei Regi Lagni, sul depuratore di Cuma, di Acerra, di Napoli Nord e di Marcianise. Il termine dei lavori è previsto per Gennaio 2020. Sono in fase di consegna quattro dei 5 interventi, il quinto è stato già consegnato. A questi interventi si associa il Grande Progetto “La bandiera blu del Litorale Domitio” che ha come obiettivo la riqualificazione ambientale della fascia costiera del Litorale Domitio e interessa complessivamente sette Comuni della Provincia di Caserta (Carinola, Cellole, Castel Volturno, Francolise, Mondragone, Sessa Aurunca e Villa Literno). La mancata depurazione delle acque del Litorale Domitio/Aurunco ed il livello di inquinamento dei fiumi Volturno, Agnena, Savone e Garigliano, hanno avuto riflessi negativi sul tratto di mare oggetto di intervento. A questo si aggiunga la presenza di vaste aree urbane in prossimità della costa su tutto il litorale prive di allacci fognari, con reflui che vengono scaricati, attraverso fossi e canali, direttamente a mare. Il Grande Progetto persegue, quindi, il miglioramento della balneabilità del litorale domitio. Si stanno realizzando, come è possibile vedere dai cantieri aperti, i completamenti dei sistemi fognari, che presentano notevoli inefficienze anche dovute ad una espansione urbanistica non controllata, potenziando e realizzando, anche ex novo, i sistemi di depurazione delle acque reflue.

La discarica SOGERI, altra bomba ecologica presente sul nostro territorio in località Mazzafarro, è in questo momento oggetto di un intervento di messa in sicurezza che ha il compito di impedire la formazione e la fuoriuscita di percolato (che prima giungeva sino a mare). I lavori proseguono con rapidità e l’Amministrazione in carica, che ne ha la custodia giudiziaria, ha seguito fin da subito e con attenzione le procedure amministrative, dalla progettazione all’inizio dei lavori.

2019 

In questo nuovo scenario, a cui si aggiungono anche i progetti previsti nel Protocollo d’Intesa per il risanamento di Castel Volturno, L’Amministrazione dovrà continuare a monitorare i cantieri, affinché i lavori vengano fatti con grande scrupolosità. Costante, inoltre, deve essere la ricerca di nuovi bandi regionali, nazionali ed europei, da cui poter attingere altre risorse per la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali.

Sul fronte del disinquinamento marino, necessario oltre che per mere ragioni di tutela ambientale anche per il rilancio del turismo balneare, in aggiunta ai già citati interventi della Regione sui Regi Lagni, vogliamo riprendere l’idea di un sistema di allontanamento dalla costa delle acque dei Regi Lagni – necessariamente pretrattate e depurate – attraverso delle condotte sottomarine. Dovremo, inoltre, arretrare fino al depuratore di Villa Literno la collocazione della griglia per la raccolta dei rifiuti di grossa dimensione che oggi insiste alla foce dei Regi Lagni. Il costo di gestione di questi impianti dovrà essere sostenuto con risorse derivanti da un’addizionale ad hoc della componente “acque reflue e depurazione” versata almeno da di tutti i comuni ricadenti nel bacino idrografico dei Regi Lagni se non da tutta la Regione. Da tale aggravio tariffario, il Comune di Castel Volturno dovrà essere perennemente esentato a titolo compensativo per tutto ciò che ha subito in termini di inquinamento ambientale e conseguente perdita di sviluppo economico e benessere sociale.

La Pineta è l’altro straordinario elemento naturale di Castel Volturno. Una risorsa immensa che oggi, per una infezione parassitaria degli alberi, rischia di morire. Prima di pensare a qualche intervento fantasioso9, occorre salvarla. Lo strumento esiste ed è previsto dalle nuove disposizioni normative regionali in materia silvo-forestale: si chiama Piano di Gestione Forestale. Si tratta di un piano di tagli, nuove piantumazioni e di dotazione di attrezzature antincendio e per la difesa arborea la cui realizzazione dovrà essere finanziata attraverso fondi del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Campania. Fino ad allora, la Pineta resterà una riserva naturale inaccessibile e non usufruibile. Dopo il suo risanamento, la Pineta potrà diventare un bene pubblico capace di generare occasioni di lavoro e di valorizzazione naturalistica. Tra la Pineta e la linea di costa, laddove insistono dune meravigliose e una macchia mediterranea tra le più belle d’Italia, la Regione Campania, alcuni giorni fa, ha finanziato un primo stralcio progettuale per 2 milioni di euro con cui verrà realizzato un primo tratto di un percorso ciclopedonale che va dai Regi Lagni ai Variconi10. Una vera e propria litoranea ecologica che attirerà tantissimi turisti e porterà benefici diretti a tutta la popolazione e alle attività commerciali dislocate a sinistra del Volturno. Un altro grande progetto per Castel Volturno che si abbina con la struttura (Centro di aggregazione giovanile) già realizzata con fondi PON nei pressi del Villaggio del Sole, che a breve verrà inaugurata e che diventerà la porta di accesso principale alla Pineta e ai Variconi.

Oltre alla Pineta, il Comune di Castel Volturno possiede centinaia di migliaia di ettari di terreno sparsi sul territorio. Spesso, tali terreni vengono occupati abusivamente oppure sono oggetto di scarico di rifiuti. Tali aree, invece, dovranno essere subito destinate alla creazione di una costellazione di orti sociali fruibili dai cittadini castellani. Attraverso gli orti sociali, da un lato si darà ai cittadini la possibilità di coltivare in proprio i prodotti ortofrutticoli – con la creazione di farmer market a km 0 – e dall’altro si otterrà un graduale recupero sul fronte del paesaggio urbano.

Andranno altresì valorizzate, ai fini turistici, le aste terminali del torrente Agnena e del Fiume Volturno attraverso la realizzazione di percorsi naturalistici lungo le sponde e la collocazione di chioschi per la somministrazione alimentare, la dotazione di attrezzature per il tempo libero e di giochi per bambini. Per realizzare tutto ciò, le sponde dei fiumi andranno “liberate” da chi abusivamente le occupa con baracche e reti da pesca (i “cala-cala”). Così come andrà riconvertita a Parco Urbano tutta la sponda destra dei Regi Lagni, dal viadotto della Domitiana fino alla foce, per eliminare una condizione di degrado che mortifica inesorabilmente le prospettive economiche delle attività imprenditoriali collocate in quell’area nonché il valore degli immobili privati.

Accanto a questa funzione meramente primaria, dovremo incentivare la costituzione di una rete di “alberghi diffusi” per valorizzare l’enorme patrimonio edilizio esistente ed attrarre un target turistico di livello medio-alto. Inoltre, grazie alla partecipazione alle Borse del Turismo e alle attività di promozione territoriale tramite le Camere di Commercio italiane all’estero, attrarremo investitori in grado di realizzare rilevanti strutture di ricezione turistica attraverso la conversione le cubature private preesistenti. Riusciremo, così, a recuperare zone degradate e a creare occupazione contemporaneamente.

2024

9 In ogni programma si potrà leggere, come avviene da cinquanta anni a questa parte, le tante iniziative per ridare la pineta alla collettività e sfruttare le sue grandi risorse (tartufi, pinoli, asparagi), magari con la costituzione di cooperative di giovani. 😉

10 Area umida alla foce del Volturno ricca di uccelli migratori e altre biodiversità.

Obiettivo 8

8. Programmazione Urbanistica, Territorio, Aree Demaniali

Il PUC (Piano Urbanistico Comunale), da poco è stato consegnato dall’Università di Salerno e ora è al vaglio del RUP (Responsabile Unico Procedimento) e del progettista per l’elaborazione della proposta di delibera in Giunta Comunale. Un traguardo storico che segna un punto di svolta sul territorio. Il piano, redatto scrupolosamente secondo le indicazioni vincolanti della Provincia, prevede alloggi abitativi (in gran parte di edilizia residenziale pubblica), misure incentivanti di riqualificazione e risanamento urbano, nonché la valorizzazione delle risorse naturali esistenti, che si incastrano perfettamente con il “Masterplan del Litorale Domizio Flegreo”, un programma regionale di rigenerazione urbana della linea di costa che va dal Garigliano ai Campi Flegrei e che mette insieme finanziamenti pubblici e fondi privati nel settore del turismo, dei servizi, dello sport e del tempo libero in generale.

Sul fronte del rilascio dei permessi di costruire in sanatoria, abbiamo creato una struttura di supporto all’Ufficio Tecnico formata da tecnici esterni che hanno accelerato la definizione delle pratiche di condono ancora non perfezionate. Inoltre, abbiamo deliberato la costituzione della Commissione per la prevenzione del rischio sismico presso il Comune che non obbligherà più al deposito dei calcoli strutturali dei progetti presso il Genio Civile di Caserta.

2019 

Una volta che il PUC verrà adottato, scatteranno le norme di salvaguardia, i tempi per ricevere le osservazioni dei cittadini, i pareri degli enti sovracomunali competenti ed infine la definitiva approvazione. L’Amministrazione che spero di guidare, avrà il compito di tutelare un lavoro di oltre quattro anni, agevolandone l’iter procedimentale. Dopo l’approvazione del PUC, seguiranno quegli strumenti che ne consentono l’attuazione settoriale e dettagliata, come i piani particolareggiati, i piani di insediamento produttivo, i piani di recupero. È importante, per garantire l’approvazione definitiva, che vi sia continuità amministrativa e la stessa visione di sviluppo del territorio, ovvero uno sviluppo eco-sostenibile in cui le risorse naturali (mare, pineta, fiume, sistema laghetti, ecc.) rappresentano i principali motori economici e sociali dell’intera comunità.

Tale percorso di sviluppo, vedrà necessariamente coinvolta tutta la costa castellana. Tutte le concessioni demaniali marittime (stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate) andranno verificate per evitare un utilizzo illegittimo del demanio marittimo. Con appositi bandi, verranno affidati ad associazioni, consorzi, cooperative o altri enti del terzo settore, le spiagge libere. I soggetti affidatari avranno l’obbligo di tenere pulite le spiagge libere e sarà loro concessa la possibilità di esercitare – in appositi chioschi rimovibili – le attività di somministrazione di alimenti e bevande nonché tutti gli altri servizi (ad esclusione di quelli tipici degli stabilimenti balneari) necessari al sostenimento delle spese di gestione dell’area affidata. Verrà, inoltre, incentivata la creazione delle cosiddette “spiagge accessibili”, cioè di strutture balneari attrezzate anche per la balneazione di soggetti diversamente abili e dotate di personale professionalmente formato per questa tipologia di utenza.

Sul fronte della definizione delle istanze di condono, le attività di supporto dei tecnici esterni continueranno in quanto, al momento, è l’unico modo per accelerare su tale percorso (ci sono ancore tantissime pratiche di condono presentate a metà degli anni ’80!!!). L’obiettivo è duplice: da un lato daremo un titolo urbanistico legittimo ai cittadini e dall’altro incasseremo le ingenti risorse derivanti dagli oneri urbanistici per utilizzarle per le opere pubbliche.

Strettamente connesso al tema dei condoni edilizi, è mia intenzione dotarmi di un piano di demolizioni di tutti gli immobili e i manufatti che dovessero rilevarsi non sanabili. La “liberazione” delle aree da centinaia di immobili abusivi ed insanabili, oltre al ripristino della legalità, sarà strettamente funzionale anche al recupero di un paesaggio urbano più ordinato ed armonico che consentirà benefici anche in termini di incremento delle quotazioni immobiliari degli immobili sanati.

Oltre alla rinnovo della Commissione per il Paesaggio, necessaria per l’acquisizione del parere sul rispetto del vincolo paesaggistico, dato che sul nostro territorio insistono zone SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zone di Protezione Speciale), costituiremo anche una Commissione per la Valutazione di Incidenza per accelerare l’iter di rilascio delle autorizzazioni che, altrimenti, impiegano svariati mesi con un conseguente rallentamento delle attività edilizie ed economiche in generale.

2024
Obiettivo 9

9. Opere Pubbliche e Rigenerazione Urbana

L’Amministrazione uscente ha ottenuto, grazie alla caparbietà del Sindaco Russo e all’impegno amministrativo e politico del sottoscritto, tantissimi finanziamenti per la realizzazione di progetti inseriti in una visione organica del territorio, l’unica capace di generare una reale prospettiva di cambiamento per ogni castellano. Non si tratta delle solite promesse elettorali fatte da chi cerca solo facili consensi ma di progetti veri, reali, già finanziati, molti dei quali ormai pronti per l’inizio dei lavori o addirittura per la consegna. Interventi, anche di rigenerazione urbana, che nel giro di pochi anni daranno un nuovo volto a Castel Volturno. Tra i progetti in avanzata fase di realizzazione troviamo:

Nuovo cimitero: la rimodulazione del progetto con la realizzazione dell’impianto di cremazione, il primo nella provincia di Caserta, ha consentito nel breve periodo un sostanziale intervento di riqualificazione che ha dato dignità ad un posto sacro che fino a qualche mese fa era fonte di imbarazzo per degrado e sporcizia. Oggi, invece, è un cimitero più che decoroso e all’avanguardia (€ 2,9 milioni).

Tensostruttura: nei pressi del campo di calcio e della palestra comunale è stata riqualificata un’intera area abbandonata (ex campi da tennis) e realizzato un campo polivalente coperto con annessi spogliatoi. Una struttura bellissima in cui i nostri figli possono fare diverse attività sportive che verrà terminato tra poche settimane (€ 0,5 milioni).

Centro di aggregazione: è un centro polifunzionale finanziato con un PON del Ministero dell’Interno collocato tra la pineta e la duna del Villaggio del Sole. Ospiterà la sede dell’ Ente Riserve Naturali Regionale “Foce Volturno-Costa Di Licola” e “Lago Falciano” e sarà dotato di aule multimediali e altri ambienti per la formazione dei giovani e per attività socioculturali e di sensibilizzazione in campo ambientale. Dispone, inoltre, di un auditorium in cui potranno tenersi convegni, conferenze ed eventi pubblici. È in corso di approvazione la variante progettuale richiesta proprio dall’Ente Riserve e poi verrà consegnato alla comunità locale (€ 1,24 milioni).

2019 

Moltissimi altre opere pubbliche già finanziate, invece, verranno realizzate a partire dall’anno in corso (2019). Per alcune di queste sono già state espletate le procedure di gara.

Banchina fluviale: la Regione Campania di recente ha finanziato la realizzazione di una banchina fluviale che va dal ponte sul Volturno fino al Castello, lì dove ormeggiano illegalmente quaranta pescherecci. Tale opera, autorizzata dalla stessa Regione per lo sbarco del pescato, consentirà l’ormeggio delle imbarcazioni e l’espletamento di tutte le attività connesse nautico. È immediatamente percepibile l’enorme portata in termini di incremento dell’occupazione e di indotto del settore che si potrà generare a beneficio del territorio. Il mercato del pesce, la nautica per la pesca-turismo, i ristoranti di specialità marinare a km 0 sono soltanto alcune delle leve di rilancio territoriale generate da quest’opera. Valore dell’intervento: € 0,75 milioni.

Mercato del pesce: strettamente connesso alla realizzazione della banchina fluviale, realizzeremo alle spalle del Castello di Castel Volturno, il mercato del pesce dove potranno essere commercializzate il pescato locale, senza che esso venga più “spacciato” per pescato nel golfo di Pozzuoli, dando vita a un indotto diretto legato al settore pesca, nonché indiretto grazie all’incremento di visitatori del Centro storico. Con il recupero della pesca, nel Centro storico si avrà anche un rilancio della ristorazione “marinara” e, pertanto, sorgeranno svariati localini che prepareranno ricette gastronomiche con il pescato a km 0. Questo progetto è stato già inserito tra i progetti urbani del PUC.

Riqualificazione edificio scolastico “G. Garibaldi”: su questo edificio scolastico, il più grande del Comune, adotteremo misure di efficientamento energetico e di messa in sicurezza sismica. Renderemo più sicura e confortevole l’attività didattica dei nostri ragazzi. Il progetto è già finanziato con risorse del Piano per l’Edilizia Scolastica della Regione Campania. Valore dell’intervento: € 2,8 milioni.

Rifunzionalizzazione della palestra della scuola “G. Garibaldi”: è una palestra chiusa dal 2009 per problemi di staticità. Realizzeremo un progetto per la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico della palestra per riaprirla e renderla fruibile agli studenti dell’Istituto e ai giovani castellani in orario extrascolastico. I fondi sono già stati stanziati dalla Regione Campania grazie ad un bando che ci siamo aggiudicati nella primavera 2018. Valore dell’intervento: € 0,6 milioni.

Messa in sicurezza e adeguamento sismico del Ponte sul Volturno: il ponte, non manutenuto da decenni, sarà oggetto di un intervento sulle campate che lo renderà più resistente. Inoltre, verrà rifatto il manto stradale e i parapetti di sicurezza. I fondi sono già stati stanziati dalla Regione Campania grazie ad un bando che ci siamo aggiudicati nella primavera 2018, lo stesso della palestra Garibaldi. Valore dell’intervento: € 1,05 milioni.

Riqualificazione urbana di strade comunali: andremo ad intervenire su 11 arterie viarie del nostro territorio con interventi di rifacimento non solo del manto stradale ma anche dei sottoservizi, della pubblica illuminazione e dell’arredo urbano. Ristabiliremo, così, condizioni di sicurezza alla circolazione nonché nuovi impianti di pubblica utilità. Valore dell’intervento: € 3,14 milioni.

Rifacimento ed adeguamento reti fognarie, impianti di sollevamento ed efficientamento depuratore Destra Volturno e Bagnara: è un progetto con cui risolveremo i problemi causati dal disassamento dei giunti lungo tutta la tratta del collettore fognario (cedimento della sede stradale con dispersione dei reflui nell’acqua di falda, infiltrazioni di acqua salmastra e sabbia nella rete che hanno causato la corrosione degli apparati tecnologici degli impianti di sollevamento rendendoli non funzionanti, alterazione del ciclo di depurazione causato dalla eccessiva concentrazione di cloruri del refluo di ingresso all’impianto di trattamento). Il finanziamento dell’opera sarà effettuato con fondi stanziati nel Protocollo d’Intesa con la Regione e, in parte minore, con fondi derivanti da compensazioni ambientali (Ministero Ambiente). Valore dell’intervento: € 8 milioni.

Programma di demolizione immobili, rimozione residui e bonifica aree: effettueremo una serie di demolizioni di immobili abusivi che occupano aree demaniali marittime – come accaduto per le note “villette di Bagnara”  – da restituire alla pubblica fruizione nonché di alcuni immobili fatiscenti ed inabitabili e che oggi sono ricovero per tossicodipendenti e spacciatori (in zona Domiziana – Villaggio del Sole). Il programma è finanziato dalla Regione Campania all’interno del Protocollo d’Intesa. Valore: € 0,7 milioni.

Realizzazione di centri di raccolta di prossimità (isole ecologiche): verranno realizzate 2 nuove isole ecologiche, una in Destra Volturno e l’altra sulla Domiziana di fronte all’ex Hotel Boomerang. Si accorceranno, così, le distanze per i cittadini che vogliono correttamente conferire i rifiuti urbani differenziati e i rifiuti ingombranti. Le isole ecologiche sono state finanziate dalla Regione Campania all’interno del Protocollo d’Intesa. Valore dell’intervento: € 0,6 milioni.

Contrasto all’erosione costiera: alcuni tratti del litorale hanno subito e stanno subendo processi di accentuazione dell’erosione in corso tanto da aggredire e demolire gli immobili immediatamente prospicienti la costa e generando ulteriore degrado ambientale ed urbano nonché di pericolo della pubblica e privata incolumità. Oltre alla realizzazione di nuove scogliere, rinforzeremo alcuni tratti di scogliera già esistente. L’intervento interesserà quasi tutto il litorale castellano ed è finanziato dalla Regione Campania all’interno del Protocollo d’Intesa. Valore dell’intervento: € 8 milioni.

Riqualificazione beni confiscati: rifunzionalizzeremo 11 beni confiscati per creare strutture e centri di servizio per le specifiche esigenze della comunità castellana. Saranno centri di aggregazione sociale, culturale e di formazione professionale destinati principalmente alle fasce più giovani della popolazione nonché strutture socio-assistenziali per minori e donne vittime di violenza. Verranno utilizzate risorse già disponibili a valere sui fondi POR Campania 2014/2020 e PON Legalità 2014/2020 e previste dal Protocollo d’Intesa. Valore dell’intervento: € 3 milioni.

Sistemi di videosorveglianza: realizzeremo, con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza presso il Ministero dell’Interno, un sistema di videosorveglianza lungo tutto il territorio comunale con centrale operativa presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza. Il progetto è finanziato dal Protocollo d’Intesa con il Ministero. Valore dell’intervento: € 2 milioni.

Itinerario ciclabile dall’Oasi dei Variconi ai Regi Lagni: questo progetto è inserito nel Masterplan del Litorale domitio-flegreo della Regione Campania. Si tratta di un percorso che si snoda tra la duna, la pineta e i canneti esistenti con cui valorizzeremo le risorse naturalistiche del territorio. Il primo stralcio del progetto è appena stato finanziato dalla Regione Campania. Valore intervento: € 2 milioni.

Sicurezza delle scuole: nel Bilancio di Previsione 2019/2021 abbiamo stanziato fondi per la progettazione di un piano triennale per la sicurezza degli edifici scolastici. Con tali risorse, predisporremo progettazioni specifiche volte ad aumentare sensibilmente le condizioni di sicurezza dei nostri alunni.

Grazie al Partenariato Pubblico-Privato, istituito e regolato dal nuovo Codice dei Contratti, rinnoveremo l’intera linea della pubblica illuminazione con un’impronta “green&smart” grazie alle nuove tecnologie di telecontrollo e alle lampade al led che consentiranno un risparmio dei consumi energetici (e della bolletta energetica comunale) di oltre il 30%. Inoltre, nelle zone periferiche e rurali, andremo ad installare una nuova linea di pubblica illuminazione con sistemi “stand alone” così da rendere quasi nullo il costo della bolletta energetica.

Sempre attraverso la compartecipazione di capitali privati – anche con il ricorso al project financing – realizzeremo una piscina comunale copert adiacente gli impianti sportivi già esistenti in Via Occidentale in modo da ottenere una sorta di “polo dello sport”, una darsena fluviale dietro al Castello che estenderà alle imbarcazioni da diporto la possibilità di attracco nelle più sicure acque interne, un impianto di produzione di biogas dai reflui zootecnici nelle zone interne ottenendo così il duplice vantaggio di riduzione dell’impatto ambientale e redditi aggiuntivi per gli operatori del settore.

Tutte le località di Castel Volturno saranno oggetto di specifici interventi di rigenerazione urbana e sviluppo rurale, che saranno finanziati attraverso i fondi diretti e indiretti dell’Unione Europea. Alcuni di questi interventi, già sono stati previsti nel PUC. Altri verranno predisposti con il coinvolgimento dei dipartimenti di urbanistica delle Università campane. Già è in corso di elaborazione, ad esempio, un progetto di rigenerazione urbana che riguarda la località di Ischitella che prevede anche un percorso ciclopedonale che la collegherà con Pinetamare.

Tra le sfide più grandi sul piano della rigenerazione urbana c’è Pinetamare. Finchè continuerà a persistere questa condizione di privatizzazione delle infrastrutture stradali, degli impianti idrici e fognari, sarà impossibile intervenire con risorse pubbliche per interventi di riqualificazione urbana come quelli realizzati in altre località castellane, per i quali già sono stati ottenuti i finanziamenti per realizzarli. Ciò che è concettualmente annoverabile come bene pubblico, deve diventare un bene pubblico. Altrimenti non si riuscirà mai ad uscire da una empasse che blocca ogni reale prospettiva di miglioramento della qualità della vita dei cittadini di Pinetamare (basti pensare al fiume di automobili che si ingorgano d’estate perché manca un piano parcheggi ed una pianificazione della circolazione veicolare). Il paradosso è che rispetto a tutte le altre località in cui gli insediamenti abitativi sono stati spontanei e disordinati, Pinetamare ha una impronta urbanistica ben definita, quasi armonica. Quindi, ogni intervento di riqualificazione urbana potrebbe essere facilmente progettato ed altrettanto facilmente realizzato. Pensiamo un attimo al realizzando Porto Turistico e a come esso si inserisce in un contesto urbano deteriorato e decadente. Sarà una enclave nella enclave. Il Porto, invece, deve essere il simbolo di una apertura a tutto il territorio.

2024
OBIETTIVO 10

10. Cultura e Inclusione Sociale

Castel Volturno, negli ultimi 40 anni, ha subito un processo di “rigonfiamento demografico” dovuto alla enorme disponibilità di seconde case per le vacanze, lasciate vuote quasi tutto l’anno ed occupate per lo più dopo il terremoto del 1980 e il bradisismo del 1983, da masse sociali provenienti essenzialmente dal napoletano e dal puteolano. A questo fenomeno si è aggiunto, quasi contemporaneamente, la massiccia immigrazione dall’Africa. Chi è venuto a Castel Volturno, si è ritrovato però quasi “parcheggiato” in un luogo in cui, pur essendoci un tetto sotto cui proteggersi, mancava tutto il resto. Non esistono piazze, luoghi di aggregazione sociale in cui si sviluppa naturalmente il senso di comunità. Spesso scarseggiano anche le attività per l’erogazione dei servizi essenziali (supermercati, bar, studi medici). Così, chi non è riuscito ad andare via, è rimasto a Castel Volturno in uno stato di isolamento sociale. E questa condizione accomuna bianchi e neri, come se un demone dispettoso avesse applicato in direzione inversa il principio di uguaglianza sancito nell’Articolo 3 della nostra Costituzione!!!

2019 

C’è bisogno di un Piano d’Azione per l’Inclusione Sociale che miri a innalzare la qualità della vita dei cittadini appartenenti alle fasce più deboli che, purtroppo, rappresentano una consistente fetta della popolazione castellana. Potrebbe sembrare strano dirlo ma in queste condizioni il primo strumento di inclusione è il trasporto: se il servizio non va dal cittadino allora portiamo il cittadino nel luogo in cui viene erogato il servizio. E ciò può avvenire anche con il coinvolgimento di ditte di trasporto privato che operino sul territorio in convenzione con il Comune.

Eliminata, così, la distanza fisica, bisogna dare anche gli strumenti per fuoriuscire dalla condizione di esclusione sociale. Bisogna parlare, per esempio, di potenziamento dei servizi sociali a supporto delle categorie vulnerabili (anziani, donne e minori), azioni di contrasto alla dispersione scolastica, promozione di percorsi di orientamento al lavoro, attivazione di laboratori artigianali ed artistici, promozione di attività sportive, rafforzamento dei servizi di mediazione interculturale. Fondamentale sarà l’utilizzo dei numerosi beni confiscati sparsi sul territorio che possono essere utilizzati come centri di aggregazione sociale in cui svolgere le attività sopra menzionate.

Con il Protocollo d’Intesa con Regione e Ministero dell’Interno abbiamo già ricevuto un finanziamento di 2 milioni di euro per la realizzazione di questo tipo di attività nel triennio 2019-2021. Senza dubbio, avremo bisogno di ulteriori risorse affinché questa attività vada a regime per almeno un quinquennio.

In collaborazione con i nostri Dirigenti Scolastici, chiederemo l’istituzione di una sezione musicale in ogni scuola secondaria di primo grado del territorio. Solo così potremo efficacemente elevare il gusto musicale dei nostri ragazzi ed affrancarci da condizionamenti ambientali subculturali.

Inoltre, dobbiamo promuovere ogni forma di cultura e di arte, dobbiamo educare all’amore per il bello e per il sapere. Numerosi sono le donne e gli uomini di cultura e di arte che risiedono nel nostro territorio. Dobbiamo istituire con loro un Tavolo Permanente per l’Arte e la Cultura con il coinvolgimento del nostro Museo Internazionale Arte Contemporanea Euro-Mediterraneo. Ci doteremo di biblioteche e laboratori artistici; organizzeremo eventi culturali che saranno inseriti in circuiti nazionali ed internazionali. Come Cortina d’Ampezzo ha il Festival “Una Montagna di Libri”, così Castel Volturno avrà il suo Festival “Un Fiume di Libri”.

Il senso di questa “battaglia culturale totale” che intendiamo condurre l’ho trovato nelle parole di un uomo di cultura castellano, Vittorio Russo, che in una lettera aperta ebbe a scrivere: “[…] il libro è il solo ponte levatoio abbassato su quello che sarà la società di domani. I libri sono la misura della crescita delle prossime generazioni e l’orientamento della curva della nostra parabola umana”. Chest’è!

2024
CONCLUSIONI

Conclusioni

La continuità di una buona amministrazione, trasparente e imparziale, è la garanzia affinché le opere sopra elencate e tutti gli interventi previsti vengano realizzati. Chi andrà a votare dovrà decidere, molto semplicemente, in quali mani vorrà consegnare il proprio futuro. Potrà decidere di affidarlo a me che ho già dimostrato affidabilità, competenza, capacità risolvere problematiche complesse ed efficacia nei risultati già raggiunti, oppure potrà scegliere un’incognita che potrebbe rivelarsi, nella migliore delle ipotesi, semplicemente incapace di amministrare.

Il terzo scenario, quello più inquietante, sarebbe quello di un nuovo salto nel lago oscuro della commistione tra politica, affari e malavita. Bisogna evitare, quindi, che il patrimonio di risorse e progettualità acquisite vada dissipato oppure possa servire a saziare – come è già successo – gli appetiti di pochi (e nemmeno buoni!).

Buon voto a tutti!

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